mercoledì 29 aprile 2009
"Isn't it time someone called cut?" Con questa efficace frase si conclude il corto shock girato dal Joe Wright, già regista di Espiazione e di Orgoglio e Pregiudizio, che vede protagonista la famosa attrice britannica Keira Knightley.
Nel filmato, intitolato "The Cut", l'attrice nei panni di sè stessa, tornata a casa dopo una giornata sul set, viene accusata dal suo ragazzo di avere una relazione con un partner di scena e scaraventata sul pavimento e presa a calci ripetutamente.
Lo spot, girato per la campagna di sensibilizzazione sulla violenza domestica portata avanti dall'ente benifico Women's Aid, è stato proiettato nei cinema all'inizio di questo mese e doveva essere in seguito lanciato sulla tv nazionale all'inizio del prossimo.
E' stato invece deciso che lo spot non sarà visibile in tv in quanto la Clearcast, l'ente che si occupa di approvare le pubblicità, lo ha definito "troppo violento".
Immediata la risposta di Lucy Brown, portavoce di Women's Aid: "siamo stati molto attenti nel riflettere su quello che abbiano ascoltato. Abbiamo presentato tali prove a Clearcast, con statistiche prese dall'Home Office e altro materiale."
Il direttore della Grey London Advertising, Chris Hirst, che ha prodotto il corto, ha dichiarato come sono ancora in trattativa con la Clearcast affermando come comunque la campagna abbia raggiunto, anche senza andare in tv , l'obiettivo di "aumentare la consapevolezza e stimolare il dibattito sulla violenza domestica."
Tale censura è stata definita "patetica" da Sandra Horely, a capo dell'associazione Refuge che si occupa di procurare una sistemazione per le donne e i bambini in fuga da violenze domestiche. "E' importante - ha detto - sensibilizzare l'opinione pubblica su quanto riguarda la violenza domestica e, la tv arriva facilmente nelle case delle persone. Molte donne vengono isolate dai loro partner e la tv può offrire un grosso aiuto in questi casi."
Il filmato è stato visto più di un milione di volte su Youtube, segno che il corto seppur crudo e diretto è riuscito forse nell'intento di attirare l'attenzione del pubblico, andando così a rafforzare quanto dichiarato dal deputato laburista Kerry McCarthy, secondo la quale "Non si possono trattare questi temi in modo delicato, è importante invece avere queste campagne per sensibilizzare il pubblico e che il messaggio li colpisca."
La stessa attrice protagonista del corto aveva dichiarato in una precedente intervista come aveva deciso "di aderire alla campagna “Cut” per Women’s Aid, perché nonostante la violenza domestica esista in ogni ambito della società, raramente ne sentiamo parlare. Gli uomini violenti ci sono e colpiscono una donna su quattro in qualsiasi fase della loro vita. La violenza domestica uccide due donne ogni settimana."
ALESSIA CARLOZZO
Fonte:
http://www.agenziaradicale.com