Keira Knightley ancora una volta in costume: dopo Orgoglio e Pregiudizio, la saga dei Pirati dei Caraibi, nel suo ultimo lavoro, La Duchessa, veste gli abiti più suntuosi e ricercati di tutta la sua carriera. Quelli di Georgiana, duchessa del Devonshire, che scandalizzò la società del '700.
Inghilterra, 1774. La diciassettenne Georgiana Spencer viene data in sposa a William Cavendish, quinto Duca del Devonshire, uno degli uomini più ricchi e influenti del Regno, con un contratto matrimoniale che prevede il concepimento di un erede maschio. Nonostante la freddezza e la tracotanza del marito, che le preferisce i cani e le cameriere, la Duchessa Georgiana diventa in pochi anni, grazie alla sua forte e stravagante personalità, ed alla sua ricercata eleganza, la donna più famosa - e chiacchierata - del paese. Un vero e proprio mito dell'epoca: le sue uscite pubbliche, impensabili in una donna di quegli anni, la sua simpatia - nonostante la sua posizione sociale - per le rivoluzioni francese ed americana, il suo appoggio politico ai Whigs, e soprattutto le sue vicende private, erano seguite avidamente dalla popolazione. Soprattutto la sua appassionata relazione con il Conte Grey, il suo esilio forzato, quando resta incinta di lui, o lo scandaloso menage a trois con la sua, ma soprattutto del marito, amica Bess. Splendide dimore, servitù, abiti sontuosi, ciprie, parrucche, merletti, per nascondere una disperata, quanto infelice, ricerca di amore.
Il film di Saul Dibb, tratto dal romanzo di Amanda Foreman, cavalca con piglio aristocratico, ma con un pizzico di gossip, una certa analogia con la vita e la drammatica fine di Lady Diana Spencer, sua diretta discendente, alla quale si fa esplicito riferimento quando la duchessa viene ribatezzata nel film Lady G. Ma l'attrice Keira Knightley ci tiene a precisare: "Non dico che non sia verosimile un raffronto con Diana, ci sono delle affinità 'impure' tra lei e la mia nobildonna coraggiosa, libera, innamorata e infelice". L'anticonformismo di Georgiana, la sua sete di esistenza, non le impedì però di bruciare la propria vita in breve tempo, la duchessa morì nel 1806 a soli 49 anni. A dare il volto (ed il fisico flessuoso) alla Duchessa Keira Knightley, un'attrice con il dono di resuscitare (Atonement, Pride and Prejudice) - in perfetta simbiosi - pezzi di storia. Con sconcertante quanto elegante naturalezza, accanto ad una intima sofferenza. Nel ruolo altezzoso del Duca del Devonshire, un impeccabile quanto dolente Ralph Fiennes.
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